AI Act

L'AI Act non è più una cosa del futuro

Dal 2 agosto 2026 le autorità nazionali sono operative e le sanzioni si applicano. Il rinvio di cui avete letto riguarda solo una parte, ed è la parte lontana. Qui trovate le date vere, cosa tocca a chi, e un check che in tre minuti vi dice dove siete scoperti.

Fai il check→
Si compila qui dentro, il risultato compare subito. Non chiediamo la mail e non salviamo le risposte.

Le date che contano

Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale non è entrato in vigore tutto insieme. Si applica a scaglioni, e a settembre 2026 tre di questi sono già passati.

  • 2 feb 2025Pratiche vietate e obbligo di alfabetizzazioneIn vigore

    Fuori legge il punteggio sociale, il riconoscimento delle emozioni sul lavoro e a scuola, la raccolta massiva di volti. Dalla stessa data l'articolo 4 chiede che chi usa l'AI in azienda sappia che cosa sta usando.

  • 2 ago 2025Modelli di uso generaleIn vigore

    Obblighi per chi fornisce modelli come GPT, Gemini o Claude: documentazione tecnica, informazioni a chi li integra, rispetto del diritto d'autore.

  • 10 ott 2025L'Italia arriva prima di tuttiIn vigore

    La legge 132/2025 entra in vigore: è il primo quadro nazionale in Europa allineato al regolamento. Tra le altre cose chiede ai professionisti di dire al cliente quando usano l'AI.

  • 2 ago 2026Trasparenza, autorità e sanzioniDa qui si fa sul serio

    Si applicano gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50, entrano in funzione le autorità nazionali e diventa operativo il regime sanzionatorio. Le ammende sui modelli di uso generale arrivano al 3 per cento del fatturato mondiale, o 15 milioni di euro se la cifra è più alta.

  • 2 dic 2026Marcatura dei contenutiFra pochi mesi

    I contenuti generati o modificati con l'AI vanno riconoscibili come tali.

  • 2 dic 2027Sistemi ad alto rischio, Allegato IIIRinviato

    Selezione del personale, valutazione dei lavoratori, credito, servizi essenziali, biometria, giustizia. Il Digital Omnibus ha spostato qui una scadenza che era fissata al 2 agosto 2026.

  • 2 ago 2028Alto rischio dentro i prodotti, Allegato IRinviato

    Macchine, dispositivi medici, componenti di veicoli e gli altri prodotti già coperti da normative di sicurezza europee.

Il rinvio non è un rinvio

A giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato il pacchetto noto come Digital Omnibus, e il Consiglio lo ha adottato subito dopo. La notizia è girata come un allentamento dell'AI Act. Letta bene, dice un'altra cosa.

Sono state spostate in avanti le scadenze sui sistemi ad alto rischio: l'Allegato III passa dall'agosto 2026 al 2 dicembre 2027, i prodotti dell'Allegato I al 2 agosto 2028. Sono gli obblighi più costosi, e riguardano una minoranza di aziende. Tutto il resto è rimasto dov'era.

È stato allontanato quello che costa tanto e riguarda pochi. È rimasto fermo quello che costa poco e riguarda tutti.

Il risultato pratico è che molte aziende hanno letto "rinviato" e hanno smesso di guardare, mentre le uniche scadenze che le toccavano davvero sono passate ad agosto o arrivano a dicembre.

L'articolo 4 è la norma più sottovalutata

Dice una cosa breve: chi usa sistemi di AI deve avere un livello adeguato di alfabetizzazione sull'AI. Vale dal 2 febbraio 2025, quindi è in vigore da oltre un anno e mezzo. Non prevede una sanzione propria, e per questo quasi nessuno se ne occupa.

Il punto è un altro. L'articolo 99 stabilisce che, nel decidere l'importo di una sanzione, si tiene conto delle misure organizzative adottate. L'assenza di formazione pesa lì. Non è la norma per cui prendete la multa: è la norma che decide quanto vi costa la multa che prendete per altro.

È anche l'obbligo più semplice da chiudere, e l'unico che produce un effetto collaterale utile: le persone formate usano meglio gli strumenti che avete già pagato.

L'Italia si è mossa per prima

La legge 132 del 2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, è il primo quadro nazionale in Europa allineato al regolamento europeo. Definisce l'assetto delle autorità e interviene su alcuni ambiti specifici, dove è più stringente della norma europea.

Per chi lavora nei servizi professionali c'è un passaggio da conoscere: l'articolo 13 chiede di comunicare al cliente l'uso di sistemi di AI nella prestazione, con un linguaggio chiaro e completo. Riguarda studi, consulenti e professionisti intellettuali.

Il check: dove siete scoperti

Dodici domande sulle cose che il regolamento chiede oggi. Nessuna è una domanda a trabocchetto e non c'è una risposta che vi mette in cattiva luce: servono a capire quali obblighi vi riguardano e quali non avete ancora coperto.

Si risponde in tre minuti. Il risultato compare qui sotto, in questa pagina. Le risposte restano nel vostro browser: non le riceviamo, non chiediamo la mail e non c'è nessun modulo da compilare.

1. In azienda si usano strumenti di intelligenza artificiale?Conta anche il solo uso di assistenti come ChatGPT, Copilot o Gemini, dal computer di lavoro.

2. Esiste un elenco scritto degli strumenti AI in uso e di chi li usa?Un foglio aggiornato basta. Serve a sapere cosa avete in casa prima che ve lo chieda qualcun altro.

3. Chi usa questi strumenti ha ricevuto una formazione documentata?L'articolo 4 chiede un livello adeguato di alfabetizzazione sull'AI per il personale. Vale dal 2 febbraio 2025.

4. C'è una persona che risponde delle scelte sull'AI?Non serve una figura nuova. Serve un nome, scritto da qualche parte.

5. Esiste una policy interna su cosa si può e non si può fare con l'AI?Per esempio: quali dati non si incollano mai in un assistente esterno.

6. Quando una persona parla con un vostro chatbot, le viene detto che non è un umano?Obbligo di trasparenza dell'articolo 50, applicabile dal 2 agosto 2026.

7. I contenuti che pubblicate generati o modificati con l'AI sono segnalati come tali?Testi, immagini, video e audio. L'obbligo di marcatura si applica dal 2 dicembre 2026.

8. Usate l'AI per selezionare personale, valutare le persone o decidere su promozioni e mansioni?Anche solo uno screening automatico dei curriculum rientra qui.

9. Usate l'AI per valutare l'accesso a credito, assicurazioni o servizi essenziali?Rientrano anche i sistemi che decidono priorità o punteggi sui clienti.

10. Usate sistemi che riconoscono le emozioni dei dipendenti o assegnano punteggi sociali alle persone?Il riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro è tra le pratiche vietate dall'articolo 5, dal 2 febbraio 2025.

11. Sapete quali fornitori AI trattano i vostri dati e dove finiscono?Vale anche per gli strumenti gratuiti che il personale usa di sua iniziativa.

12. Siete uno studio professionale, o un professionista che usa l'AI nella prestazione al cliente?La legge italiana 132/2025 chiede di comunicarlo al cliente in modo chiaro.

Come lo affrontiamo insieme

La conformità all'AI Act non è un parere legale da mettere in un cassetto. È un lavoro sui processi: sapere chi usa cosa, perché, e riuscire a dimostrarlo. È il mestiere che facciamo da anni, applicato a una norma nuova.

Capire dove siete

Due settimane

  • Inventario degli strumenti AI davvero in uso, compresi quelli che nessuno ha autorizzato
  • Classificazione per rischio secondo il regolamento, non a sensazione
  • Elenco scritto di cosa è già a posto e cosa no

Mettere a posto

Sei-otto settimane

  • Policy interna corta, che la gente legge davvero
  • Informative e dichiarazioni di trasparenza dove servono
  • Registro dei fornitori AI e dei dati che escono dall'azienda

Formare, e dimostrarlo

Continuo

  • Percorsi differenziati per chi decide e per chi usa gli strumenti
  • Tracciamento delle presenze e dei contenuti, perché l'obbligo va provato
  • Aggiornamento quando cambia il quadro, che negli ultimi due anni è cambiato tre volte

I testi ufficiali, in italiano

Quello che avete letto qui viene da questi documenti. Sono pubblici e gratuiti: se una cosa vi riguarda da vicino, conviene leggerla alla fonte invece che in un riassunto, compreso il nostro.

Testo integrale

Regolamento (UE) 2024/1689, in italiano

Il testo ufficiale dell'AI Act sul portale EUR-Lex, nella versione italiana. Gli articoli citati in questa pagina sono il 4, il 5, il 50 e il 99.

EUR-Lex, Unione europea
PDF

Scarica il regolamento in PDF

Lo stesso testo in italiano, nel PDF della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, da tenere sul computer o da girare a chi di dovere.

EUR-Lex, Unione europea
Legge italiana

Legge 23 settembre 2025, n. 132

Il primo quadro nazionale in Europa allineato al regolamento, in vigore dal 10 ottobre 2025. L'articolo 13 riguarda le professioni intellettuali.

Normattiva, testo vigente
Spiegazione ufficiale

La legge sull'IA raccontata dalla Commissione

La pagina della Commissione europea in italiano: l'impianto a livelli di rischio spiegato senza il linguaggio del regolamento.

Commissione europea

Domande che ci fanno sempre

Il rinvio del Digital Omnibus ci lascia tempo fino al 2027?

No, e questo è l'equivoco più diffuso. È slittato quello che riguarda i sistemi ad alto rischio, cioè la parte che tocca meno aziende e costa di più. Tutto il resto è rimasto dov'era: le pratiche vietate e l'alfabetizzazione dal febbraio 2025, la trasparenza e le sanzioni dall'agosto 2026, la marcatura dei contenuti dal dicembre 2026.

Siamo una piccola azienda e usiamo solo ChatGPT. Ci riguarda?

Sì, sul lato degli obblighi generali. Il regolamento non guarda la dimensione ma il ruolo: chi usa un sistema di AI nell'attività professionale è un deployer, e ha comunque i doveri di alfabetizzazione e trasparenza. Gli obblighi pesanti restano per chi costruisce sistemi ad alto rischio.

Che multa si prende chi non forma il personale?

Nessuna, in modo diretto. L'articolo 4 non ha una sanzione propria. Però l'assenza di misure organizzative pesa nel determinare l'importo di una sanzione presa per un'altra violazione, secondo l'articolo 99. È la norma che decide quanto costa la multa che prendete per altro.

Basta un documento per essere a posto?

Un documento che nessuno applica non protegge nessuno. Quello che viene guardato è la coerenza tra quello che è scritto e quello che succede davvero: chi usa cosa, chi lo ha deciso, chi è stato formato e quando. Per questo la compliance somiglia più a un lavoro sui processi che a una pratica legale.

Chi controlla, in Italia?

Dal 2 agosto 2026 sono operative le autorità nazionali previste dal regolamento. La legge 132/2025 ha definito l'assetto italiano prima ancora che la scadenza europea arrivasse.

Vediamo insieme il vostro caso

Il check vi dice dove siete scoperti. La mezz'ora successiva serve a decidere da dove partire, con un responsabile e una data. La prima consulenza è gratuita.

Parliamone

Riferimenti. Regolamento (UE) 2024/1689, articoli 4, 5, 50, 99 e Allegati I e III. Pacchetto Digital Omnibus approvato dal Parlamento europeo il 16 giugno 2026 e adottato dal Consiglio. Legge italiana 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025. Questa pagina è materiale informativo aggiornato a settembre 2026 e non sostituisce una valutazione legale sul caso specifico.

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