Una fetta di gelatina d’anguria che puoi tirare, deformare e tagliare con un coltello. Nel browser, in tempo reale. L’ha scritta Claude Opus 5.5 partendo da un prompt.
La gelatina d’anguria in WebGPU: si tira, si deforma, si taglia.
Il dettaglio sta sotto
Il dettaglio che mi colpisce non è l’effetto. È quello che c’è sotto: un solo file HTML, nessuna libreria esterna, fisica del materiale e shader scritti da zero in WebGPU. Roba che fino a poco fa chiedeva uno specialista di grafica.
Il prompt non è una riga
Poi ho letto il prompt, che è pubblico. Non è una riga. È una specifica.
Cosa descrive il prompt
- La piattaforma
- Il comportamento del materiale
- Cosa mostrare se il browser non supporta WebGPU
- Come ripartire se la scheda grafica si blocca
Il livello non lo fa solo il modello
Lo fa quanto sai descrivere con precisione quello che vuoi. Lo stesso modello, con una richiesta vaga, restituisce un risultato vago. La differenza la mette chi chiede.
In sintesi. Qual è l’ultima cosa che avete chiesto a un’AI in una riga e che meritava una pagina?
Scrivere richieste che funzionano si impara: lo raccontiamo capitolo per capitolo nella nostra guida.
Questo articolo nasce da un post pubblicato su LinkedIn.





