Data center: la discussione sui palchi e quella nei consigli comunali

Mentre si discute se i robot prenderanno il controllo, chi protesta davanti a un data center parla di tutt’altro: acqua, corrente, bollette.

All-In Summit di Los Angeles: la telefonata arrivata sul palco, messa in vivavoce.

Una telefonata in vivavoce davanti alla platea

Lunedì, sul palco dell’All-In Summit di Los Angeles, Jensen Huang ha risposto a una telefonata del presidente degli Stati Uniti e l’ha messa in vivavoce davanti alla sala. Si stava parlando dell’appello di Dario Amodei a rallentare il ritmo con cui si aumentano le capacità dei modelli, appello su cui nel fine settimana si erano detti d’accordo anche Altman e Musk.

Dall’altro capo del telefono l’idea che l’AI prenda il controllo è stata liquidata come una bufala, e l’opposizione ai data center ricondotta a interessi politici o cinesi. Huang ha risposto che non lasceranno accadere quel rallentamento.

L’argomento di Huang, detto altrove in modo più asciutto

Segnalare i rischi va bene, ma la previsione sul futuro non è scienza. Pausa e ritmo restano scelte volontarie che ogni laboratorio può fare da sé, senza bisogno di una legge.

Non entriamo nel merito politico. Una cosa però si nota

Da entrambe le parti chi porta l’argomento ha anche un interesse nel risultato. Chi vende le schede e chi vende i modelli non sono osservatori neutrali. Vale per l’allarme come per la rassicurazione: è il primo filtro da applicare quando una posizione arriva già confezionata.

E intanto la protesta vera non parla di apocalisse

I dati Gallup dicono che sette americani su dieci sono contrari alla costruzione di un data center nella propria zona. Più della metà per l’impatto sulle risorse ambientali, circa uno su cinque per il costo della vita.

7 su 10contrari a un data center nella propria zona
oltre il 50%per l’impatto sulle risorse ambientali
1 su 5per il costo della vita
Sono due discussioni diverse. Una si fa sui palchi, l’altra nei consigli comunali. La seconda è quella che ferma i progetti.

Perché la cosa riguarda anche chi non costruisce data center

Ogni progetto che tocca il territorio, il personale o i consumi incontra due opposizioni: quella che fa notizia e quella che compila un’osservazione, convoca un’assemblea, chiede i numeri sui consumi. Sono raramente le stesse persone, e quasi mai lo stesso argomento.

Chi ascolta solo la prima si prepara a rispondere a una domanda che non gli verrà fatta. La seconda arriva con questioni concrete, verificabili, e quelle vanno preparate prima: quanta acqua, quanta corrente, che ricaduta sul posto.

In sintesi. Sui palchi si discute di scenari, nei consigli comunali di acqua e bollette. Prima di difendere un progetto conviene sapere a quale delle due discussioni si sta rispondendo.

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