Il futuro del lavoro non è organizzare chi fa. È scegliere cosa tenere

Il futuro del lavoro non è saper fare, è saper organizzare chi fa. Lo si legge ovunque da un anno. Ho smesso di crederci, e il motivo sta in una domanda che quella frase non si fa.

Tra organizzare e fare non c'è più niente, pagina 1Tra organizzare e fare non c'è più niente, pagina 2Tra organizzare e fare non c'è più niente, pagina 3Tra organizzare e fare non c'è più niente, pagina 4

Tra organizzare e fare non c’è più niente  Le quattro schede con cui lo abbiamo raccontato su LinkedIn. Scorri per vedere tutte le 4 pagine.

Organizzare è la risposta a un problema preciso

Il problema si chiama scarsità. Una persona fa una cosa alla volta, quindi qualcuno deve decidere l’ordine, le priorità, chi parte e chi aspetta.

Gantt, backlog, sprint, riunioni di allineamento: tutti strumenti nati per distribuire tempo che non basta. Funzionano benissimo, finché il tempo è la risorsa che manca.

Ma se il tempo smette di essere scarso, cosa resta da organizzare?

Quando la distanza fra il dire e il fare si avvicina a zero

In EthosInnova sta succedendo questo. Arriva una richiesta e invece di finire in una lista esce come cosa funzionante mentre la riunione è ancora aperta.

Non perché siamo diventati più veloci. Perché si possono tenere aperti dieci lavori nello stesso momento, e nessuno di loro aspetta il suo turno. La coda, che era il motivo per cui serviva organizzare, semplicemente non si forma.

12mesi di lavoro in questo modo
111progetti realizzati
96applicazioni in uso

Senza una roadmap, senza un project manager, senza una sola riunione di pianificazione. Non per scelta ideologica: perché non c’era niente da mettere in fila.

Il collo di bottiglia non è sparito. Si è spostato

Prima era la capacità di fare. Adesso è la capacità di decidere cosa merita di esistere, e di verificare quello che esce. Perché si produce molto più di quanto si riesca a controllare.

Dove si sposta il lavoro

  • Prima: decidere l’ordine in cui fare le cose, perché non si potevano fare tutte insieme
  • Adesso: decidere quali cose meritano di esistere, perché si possono fare quasi tutte
  • E sempre: verificare quello che esce, perché la quantità supera la capacità di controllo

La competenza che diventa rara

Non organizzare il lavoro degli altri. Capire, in mezzo a dieci cose già pronte, quali tenere. È una competenza di giudizio, non di pianificazione, ed è quella che vediamo diventare rara.

In sintesi. Gli strumenti per organizzare il lavoro sono nati per gestire la scarsità di tempo. Quando quella scarsità si riduce, la domanda da farsi è quanta parte del vostro lavoro di programmazione esiste solo perché, fino a ieri, le cose richiedevano tempo.

Dalla lettura alla pratica

Scegliere cosa tenere e verificare quello che esce si impara facendolo su casi veri. Negli Ethos Lab AI si lavora sui vostri processi, non su un esempio.

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