Guida a Claude Code  ·  Capitolo 12

Le regole che non si possono saltare

Tutto quello che avete letto finora passa dal giudizio del modello: quasi sempre fa la cosa giusta. Gli hook sono l’unica eccezione, e per certe cose quel quasi non basta.

8 minuti di lettura
Capitolo 12 di 12
Guida a cura di EthosInnova

Gli hookvideo ufficiale Anthropic, corso Claude Code in Action

Alla fine di questo capitolo

  • Sapete che cosa distingue un hook da un'istruzione
  • Sapete a quali momenti del lavoro si può agganciare un comando
  • Sapete come si impedisce un'azione invece di sconsigliarla

Chiedere contro garantire

Potete scrivere nella memoria del progetto di eseguire il formattatore dopo ogni modifica. Quasi sempre lo farà. Qualche volta no. E il problema non è la volta saltata: è che non sapete quale sarà.

Un hook è un comando agganciato a un momento preciso del lavoro di Claude Code. Gli hook sono deterministici: vengono eseguiti sempre. Non passano dal giudizio del modello, quindi non c'è niente da interpretare e niente da dimenticare.

La differenza in una immagine

Sopra un'istruzione ben scritta: funziona quasi sempre. Sotto un hook: nessuna eccezione, perché non è una richiesta.

Scritto in un'istruzioneuna richiesta: quasi sempre viene seguitasaltatosaltatoe il problema è che non sapete quale voltaScritto in un hookuna regola: viene eseguita ogni singola voltanessuna eccezione, perché non passa dal giudizio del modellose una cosa deve accadere sempre, non va chiesta: va garantita

eseguito
saltato

A cosa servono, in concreto

Formattare in automatico

Il caso più diffuso. Dopo ogni modifica a un file parte il formattatore giusto per quel tipo di file.

Tenere traccia

Registrare tutti i comandi eseguiti, per poterli mostrare in un audit o in una verifica di conformità.

Impedire operazioni pericolose

Bloccare le scritture su una cartella di produzione, o certi comandi che cancellano.

I momenti a cui si agganciano

Gli eventi più usati

PreToolUse prima che uno strumento venga usato
PostToolUse dopo che uno strumento ha finito
UserPromptSubmit quando inviate una richiesta
Stop quando Claude finisce di rispondere
Notification quando manda una notifica

Sono i più comuni, non tutti. Si configurano con il comando /hooks dentro Claude Code, oppure scrivendo direttamente nel file delle impostazioni.

Bloccare, non sconsigliare

Un hook agganciato al momento che precede l'uso di uno strumento può fermare quell'azione prima che avvenga. Riceve il nome dello strumento e cosa sta per fare, e decide.

Tre esiti possibili

  • Via libera: si procede normalmente
  • Blocco: l'azione non avviene, e il motivo torna a Claude perché si corregga
  • Errore non bloccante: lo vedete voi, ma non ferma niente

Il dettaglio elegante è il secondo caso: non è solo un divieto, è un divieto che spiega il motivo. Claude legge perché è stato fermato e quasi sempre trova un'altra strada da solo.

Condividerli con la squadra

Gli hook scritti nelle impostazioni del progetto si mettono sotto controllo di versione come tutto il resto, e da quel momento valgono per chiunque ci lavori. È il quarto e ultimo posto in cui torna lo stesso principio: quello che è del progetto viaggia col progetto.

Se una cosa deve accadere ogni volta senza fallire, non mettetela in una richiesta. Mettetela in un hook.

Il punto che interessa a un'azienda, non a uno sviluppatore

Tutta la piattaforma funziona a raccomandazioni: istruzioni, memoria, Skills, procedure. Sono richieste ben scritte, e vengono seguite quasi sempre. Gli hook sono il solo posto in cui una regola diventa un vincolo. Decidere quali regole un'azienda vuole garantite invece che suggerite è una scelta di governo, e va fatta da chi risponde delle conseguenze, non da chi scrive il codice.

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