Chi è Claude
Quasi tutti, la prima volta, ci scrivono dentro come si scrive in un motore di ricerca. È l’errore che spiega perché tante persone provano l’AI, non ne ricavano niente e concludono che non serve.
Alla fine di questo capitolo
- Sapete dire che cos'è Claude e quali principi ne guidano il comportamento
- Riconoscete quando una richiesta ha bisogno di un interlocutore e quando basta una ricerca
- Sapete da quali strumenti si arriva a Claude e a cosa serve ciascuno
Il malinteso da cui parte tutto
Una casella di ricerca risponde a una domanda con un elenco di posti dove forse c'è la risposta. Il lavoro di leggere, capire, scegliere e trasformare resta tutto a voi. È un ottimo strumento, ma fa una cosa sola.
Claude è un'altra categoria di attrezzo. Gli si affida un pezzo di ragionamento: leggere quaranta pagine e dirvi cosa cambia per voi, confrontare tre offerte con criteri che decidete voi, riscrivere una comunicazione difficile senza che suoni finta. Non restituisce link: restituisce un lavoro fatto, che poi correggerete.
Due strumenti diversi, non due versioni dello stesso
A sinistra quello che succede con una ricerca: un elenco, e il lavoro comincia dopo. A destra quello che succede con Claude: la domanda entra insieme al contesto, e quello che torna è già qualcosa da usare.
Che cosa è Claude, detto per bene
Claude è un assistente basato sull'intelligenza artificiale, sviluppato da Anthropic. Sa conversare, riassumere, analizzare, scrivere, programmare e ragionare su problemi complessi, mantenendo un comportamento prevedibile.
Alla base c'è un approccio che Anthropic chiama IA costituzionale (Constitutional AI): il modello è addestrato su un insieme esplicito di principi, e quei principi sono il motivo per cui rifiuta certe richieste e per cui tende a dire quando non sa una cosa invece di inventarla. Per un'azienda è una caratteristica pratica, non filosofica: significa comportamento più stabile davanti a richieste ambigue.
Si può dirigere
Claude accetta istruzioni su tono, personalità e modo di lavorare, e le tiene. Potete dirgli di essere sintetico, di non usare superlativi, di scrivere come scrivete voi. È la ragione per cui, con lo stesso tempo speso, si arriva a un risultato utilizzabile invece che a un testo che sa di manuale.
Legge molto in una volta sola
La finestra di contesto arriva a oltre 200.000 token, che sono all'incirca cinquecento pagine, e fino a un milione di token sui piani Pro, Max, Team ed Enterprise con i modelli che lo supportano. Vuol dire che un bilancio, un contratto e tre mesi di verbali possono stare nella stessa conversazione, e Claude li tiene insieme mentre ragiona.
Se serve, si prende tempo
Su un problema difficile Claude può usare il pensiero esteso (extended thinking): invece di rispondere subito ragiona per passaggi, e poi risponde. Si vede, ed è il segnale che state usando lo strumento per quello per cui è fatto.
Scrivere
Email difficili, report, materiali per i clienti. Su tono e struttura si lavora insieme finche' il testo suona come vostro.
Analizzare
Documenti caricati, dati, confronti fra alternative. Con una finestra di contesto larga il materiale entra tutto insieme.
Ragionare
Problemi che non hanno una risposta secca: strategie, ipotesi, decisioni da soppesare con criteri vostri.
La prova delle sei richieste
Il corso ufficiale propone un esercizio semplice e onesto: si prendono sei richieste vere e per ognuna si decide se basterebbe una ricerca o se serve un interlocutore. Fatelo con il vostro lavoro, non con esempi da manuale.
Prendete sei cose che avete fatto la settimana scorsa e scriveteci accanto una delle due parole. Quelle marcate come interlocutore sono il vostro punto di partenza.
Il cambio euro-dollaro di oggi -> ricerca
Il piano ferie di agosto con nove persone e due indisponibili -> interlocutore
Da dove ci si arriva
La stessa intelligenza si raggiunge da posti diversi, e ognuno serve a un tipo di lavoro. Il piano Gratuito, Pro, Max, Team o Enterprise cambia i limiti, non l'interlocutore: conversazioni, progetti e preferenze si sincronizzano fra i dispositivi.
Un motore solo, molte porte
Claude.ai è quello con cui si comincia e su cui è costruita questa guida. Gli altri servono quando il lavoro sta già dentro un altro programma e conviene raggiungerlo lì invece di spostarlo.
Claude.ai
Il posto principale: web, applicazione per computer e per telefono. Conversazioni, documenti, analisi. È quello di cui parla questa guida.
Claude Code
Da terminale, per lavorare direttamente su file e cartelle. Nato per chi programma, utile a chiunque debba manipolare molti file.
Claude Tag
Dentro Slack: si scrive a Claude da un canale e lui trova il contesto nei messaggi e nei file dello spazio di lavoro.
Claude Design
Per trasformare un'idea o uno schizzo in un'interfaccia che funziona davvero, da rifinire e passare al team.
Claude per Microsoft 365
Come barra laterale dentro Excel, Word, PowerPoint e Outlook, mantenendo il contesto fra un documento e l'altro.
Claude in Chrome
Nel browser, per lavorare sulle pagine che avete aperte invece di copiarne il contenuto altrove.
Una cosa da mettere in chiaro subito
Claude sbaglia. Su fatti verificabili va controllato, esattamente come si controlla il lavoro di una persona nuova. La differenza è che una persona nuova impara dai vostri errori di sistema, e a Claude quelle correzioni vanno scritte: è il tema dei capitoli sui Progetti e sulle Skills.
Prima di andare avanti
Guardate il calendario della settimana appena passata, o fatevelo guardare da Claude. Cercate due attività che vi hanno preso tempo e che, riguardandole, erano soprattutto ragionamento: capire, confrontare, mettere in ordine, scrivere. Sono quelle su cui provare i capitoli che seguono.
Vuoi portarlo dentro la tua azienda?
Leggere una guida e cambiare il modo in cui si lavora sono due cose diverse. Negli Ethos Lab AI si parte dai vostri processi e si finisce con qualcosa che funziona il lunedì dopo.