Metterlo in funzione
Un quarto d’ora di preparazione, e vale per tutte le volte successive. La scelta che conta davvero è una sola: quale cartella gli si indica.
Alla fine di questo capitolo
- Avete Cowork installato e sapete dove si attiva
- Sapete scegliere la cartella giusta, e perché non è quella dei Documenti
- Avete collegato gli strumenti dove sta davvero il vostro lavoro
Installarlo
Tre passaggi
1. Si scarica l'applicazione da claude.com/download (Mac o Windows).
2. Si apre, si entra con il proprio account e si sceglie Cowork.
3. Se Cowork non compare, serve un piano a pagamento o una versione più recente.
La cartella: è qui che si decide tutto
Dalla barra dei comandi si sceglie Lavora in un progetto o in una cartella. Quella cartella diventa il perimetro: dentro Claude legge, scrive, crea e riordina.
L'errore tipico è indicargli la cartella dei Documenti, o peggio la home. Non serve, e apre un perimetro enorme per un lavoro che ne userebbe dodici file.
Quale cartella indicare
L'esempio viene dal corso, e rende bene l'idea: per scrivere un'analisi trimestrale servono dodici file, non ventiquattromila.
I file nel cloud si comportano diversamente
La cartella è il posto dove Claude modifica davvero. I collegamenti agli archivi in cloud spesso permettono solo di leggere e cercare: dipende dal singolo collegamento, e c'è scritto quando lo si attiva. Se i file stanno sul vostro computer, si comincia dall'applicazione da scrivania.
Collegare gli strumenti
I collegamenti si configurano una volta sola nell'area Personalizza, poi si accendono o si spengono per ogni singolo lavoro. Quelli che quasi tutti mettono per primi sono tre.
Posta e calendario
Per tirare fuori il contesto di una riunione, preparare i seguiti, ritrovare uno scambio di mesi fa.
La chat del gruppo
Per ritrovare la discussione dove una cosa è stata decisa, invece di chiederlo di nuovo a tutti.
L'archivio documenti
Per leggere i file condivisi senza doverli scaricare e ricaricare a mano.
Che cosa vi chiede, e che cosa no
Prima di un lavoro non banale Claude fa una o due domande per chiudere i buchi di contesto. Non sono ostacoli: sono le stesse domande che farebbe un collega prima di partire, e servono a non consegnarvi la cosa sbagliata.
Non chiede invece il permesso per ogni riga che scrive dentro la cartella che gli avete indicato. È il senso di averla indicata.
Vuoi portarlo dentro la tua azienda?
Leggere una guida e cambiare il modo in cui si lavora sono due cose diverse. Negli Ethos Lab AI si parte dai vostri processi e si finisce con qualcosa che funziona il lunedì dopo.