Guida a Cowork  ·  Capitolo 2

Metterlo in funzione

Un quarto d’ora di preparazione, e vale per tutte le volte successive. La scelta che conta davvero è una sola: quale cartella gli si indica.

9 minuti di lettura
Capitolo 2 di 13
Guida a cura di EthosInnova

Alla fine di questo capitolo

  • Avete Cowork installato e sapete dove si attiva
  • Sapete scegliere la cartella giusta, e perché non è quella dei Documenti
  • Avete collegato gli strumenti dove sta davvero il vostro lavoro

Installarlo

Tre passaggi

1. Si scarica l'applicazione da claude.com/download (Mac o Windows).
2. Si apre, si entra con il proprio account e si sceglie Cowork.
3. Se Cowork non compare, serve un piano a pagamento o una versione più recente.

La cartella: è qui che si decide tutto

Dalla barra dei comandi si sceglie Lavora in un progetto o in una cartella. Quella cartella diventa il perimetro: dentro Claude legge, scrive, crea e riordina.

L'errore tipico è indicargli la cartella dei Documenti, o peggio la home. Non serve, e apre un perimetro enorme per un lavoro che ne userebbe dodici file.

Quale cartella indicare

L'esempio viene dal corso, e rende bene l'idea: per scrivere un'analisi trimestrale servono dodici file, non ventiquattromila.

Home24.782 fileDocumenti8.910 fileLavoro6.400 fileClienti4.100 fileAnalisi terzo trimestre12 file← questaQuale cartella gli si indicala cartella è il perimetro: dentro legge, scrive e, se glielo confermate, cancella

la cartella giusta
tutto quello che non serve

I file nel cloud si comportano diversamente

La cartella è il posto dove Claude modifica davvero. I collegamenti agli archivi in cloud spesso permettono solo di leggere e cercare: dipende dal singolo collegamento, e c'è scritto quando lo si attiva. Se i file stanno sul vostro computer, si comincia dall'applicazione da scrivania.

Collegare gli strumenti

I collegamenti si configurano una volta sola nell'area Personalizza, poi si accendono o si spengono per ogni singolo lavoro. Quelli che quasi tutti mettono per primi sono tre.

Posta e calendario

Per tirare fuori il contesto di una riunione, preparare i seguiti, ritrovare uno scambio di mesi fa.

La chat del gruppo

Per ritrovare la discussione dove una cosa è stata decisa, invece di chiederlo di nuovo a tutti.

L'archivio documenti

Per leggere i file condivisi senza doverli scaricare e ricaricare a mano.

Che cosa vi chiede, e che cosa no

Prima di un lavoro non banale Claude fa una o due domande per chiudere i buchi di contesto. Non sono ostacoli: sono le stesse domande che farebbe un collega prima di partire, e servono a non consegnarvi la cosa sbagliata.

Non chiede invece il permesso per ogni riga che scrive dentro la cartella che gli avete indicato. È il senso di averla indicata.

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