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Logistica: il giro si decide la sera prima, e quasi sempre a memoria

Chi costruisce i giri lo fa con vincoli che conosce solo lui. Funziona finché c’è lui. Il problema non è la sua bravura: è che quel sapere non è scritto da nessuna parte.

Vediamo i vostri giri→

Si parte dai viaggi reali degli ultimi mesi, non da un modello teorico.

Il sapere che sta in una testa sola

In quasi tutte le aziende che movimentano merce esiste una persona che sa tutto: quale cliente scarica solo la mattina, dove il camion grande non entra, quale magazzino chiude prima, chi va servito per primo anche se è più lontano.

Quella persona costruisce i giri in mezz'ora e li costruisce bene. Il guaio arriva quando va in ferie, quando i clienti raddoppiano, o quando qualcuno le chiede perché un giro costa più di un altro e non c'è modo di rispondere con un numero.

Nel frattempo ogni consegna produce dati: orari di arrivo, tempi di scarico, chilometri, resi. Quasi sempre restano dentro il palmare o sulla bolla firmata, e non tornano mai a chi costruisce il giro del giorno dopo.

Il rischio non è che sbagli. È che il modo in cui fa le cose giuste non lo sappia nessun altro.

Lo stesso giro, in due modi

Tratteggiato in grigio, il percorso costruito nell'ordine in cui sono arrivati gli ordini. In verde, lo stesso giro ricalcolato tenendo conto dei vincoli che oggi stanno solo in testa a qualcuno: finestre di scarico, mezzo adatto, resi da ritirare.

in grigio il giro nell'ordine in cui sono arrivati gli ordini: passa due volte dalle stesse stradeDepositoAclienteBclienteCclienteDclienteEclientefinestra di scaricomezzo sbagliatoreso da ritirare

il giro di sempre
il giro ricalcolato
il vincolo che nessuno ha scritto

Dove se ne va il margine

Sul mezzo

Il viaggio a mezzo carico

Un giro costruito sull'ordine di arrivo degli ordini riempie male i mezzi. Il costo per consegna sale, e non si vede perché nessuno lo calcola per singolo giro.

Allo scarico

L'attesa davanti al cancello

Le finestre di scarico dei clienti sono note ma non scritte. L'autista aspetta, e quel tempo non compare da nessuna parte se non nel giro che finisce tardi.

In ufficio

La bolla che va ribattuta

Il documento arriva, qualcuno lo legge e lo riscrive in un gestionale. Ogni passaggio a mano è tempo e un'occasione di errore in più.

Due mezzi a mezzo carico, o uno pieno

Gli stessi colli, gli stessi clienti. Nel primo caso partono due mezzi mezzi vuoti, nel secondo ne parte uno solo e l'altro resta libero per il resto della giornata.

Viaggio 1Viaggio 2due mezzi a metà carico, due volte i chilometriun mezzo pieno, e il secondo resta a disposizioneCome si riempiono i mezzi

come va oggi
come potrebbe andare
quello che non cambia

Cosa mettiamo in piedi

Prima si tira fuori dalle teste quello che serve per decidere, poi lo si mette in uno strumento. Nell'ordine inverso non funziona.

I vincoli, finalmente scritti

Prima di ogni software

Finestre di consegna, mezzi ammessi, priorità, tempi di scarico reali per cliente: raccolti sul campo e messi in una forma che si può leggere e discutere.

Costruzione dei giri

Con un costo per giro

Ogni proposta di giro arriva con chilometri, tempi e saturazione del mezzo, così si confrontano alternative invece di discutere di sensazioni.

Documenti che non si ribattono

Dalla bolla al gestionale

Acquisizione dei documenti di trasporto e trasferimento dei dati senza reinserimento, con i controlli di quadratura fatti dalla macchina.

Da dove lo sappiamo

Il gruppo movimenta merce ogni giorno fra un polo produttivo, cinque punti di consumo e un'azienda agricola: trasferimenti interni, documenti, quadrature e resi.

Gli strumenti che usiamo per tenere in ordine quei movimenti li abbiamo costruiti perché servivano a noi, e li usano magazzinieri e responsabili di reparto, non un ufficio logistica.

  • Trasferimenti di merce fra sedi
  • Documenti di trasporto e quadrature
  • Giacenze per sede e per reparto
  • Tracciabilità dei lotti in ingresso
  • Ordini ai fornitori e ricezione
  • Cruscotti di controllo per i responsabili

Portiamo fuori il sapere che sta in una testa sola

Il primo passo è una giornata sul campo, con chi i giri li costruisce davvero. Da lì esce l'elenco dei vincoli veri, che è il punto di partenza di tutto il resto.

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