Logistica: il giro si decide la sera prima, e quasi sempre a memoria
Chi costruisce i giri lo fa con vincoli che conosce solo lui. Funziona finché c’è lui. Il problema non è la sua bravura: è che quel sapere non è scritto da nessuna parte.
Il sapere che sta in una testa sola
In quasi tutte le aziende che movimentano merce esiste una persona che sa tutto: quale cliente scarica solo la mattina, dove il camion grande non entra, quale magazzino chiude prima, chi va servito per primo anche se è più lontano.
Quella persona costruisce i giri in mezz'ora e li costruisce bene. Il guaio arriva quando va in ferie, quando i clienti raddoppiano, o quando qualcuno le chiede perché un giro costa più di un altro e non c'è modo di rispondere con un numero.
Nel frattempo ogni consegna produce dati: orari di arrivo, tempi di scarico, chilometri, resi. Quasi sempre restano dentro il palmare o sulla bolla firmata, e non tornano mai a chi costruisce il giro del giorno dopo.
Lo stesso giro, in due modi
Tratteggiato in grigio, il percorso costruito nell'ordine in cui sono arrivati gli ordini. In verde, lo stesso giro ricalcolato tenendo conto dei vincoli che oggi stanno solo in testa a qualcuno: finestre di scarico, mezzo adatto, resi da ritirare.
Dove se ne va il margine
Il viaggio a mezzo carico
Un giro costruito sull'ordine di arrivo degli ordini riempie male i mezzi. Il costo per consegna sale, e non si vede perché nessuno lo calcola per singolo giro.
L'attesa davanti al cancello
Le finestre di scarico dei clienti sono note ma non scritte. L'autista aspetta, e quel tempo non compare da nessuna parte se non nel giro che finisce tardi.
La bolla che va ribattuta
Il documento arriva, qualcuno lo legge e lo riscrive in un gestionale. Ogni passaggio a mano è tempo e un'occasione di errore in più.
Due mezzi a mezzo carico, o uno pieno
Gli stessi colli, gli stessi clienti. Nel primo caso partono due mezzi mezzi vuoti, nel secondo ne parte uno solo e l'altro resta libero per il resto della giornata.
Cosa mettiamo in piedi
Prima si tira fuori dalle teste quello che serve per decidere, poi lo si mette in uno strumento. Nell'ordine inverso non funziona.
I vincoli, finalmente scritti
Prima di ogni software
Finestre di consegna, mezzi ammessi, priorità, tempi di scarico reali per cliente: raccolti sul campo e messi in una forma che si può leggere e discutere.
Costruzione dei giri
Con un costo per giro
Ogni proposta di giro arriva con chilometri, tempi e saturazione del mezzo, così si confrontano alternative invece di discutere di sensazioni.
Documenti che non si ribattono
Dalla bolla al gestionale
Acquisizione dei documenti di trasporto e trasferimento dei dati senza reinserimento, con i controlli di quadratura fatti dalla macchina.
Da dove lo sappiamo
Il gruppo movimenta merce ogni giorno fra un polo produttivo, cinque punti di consumo e un'azienda agricola: trasferimenti interni, documenti, quadrature e resi.
Gli strumenti che usiamo per tenere in ordine quei movimenti li abbiamo costruiti perché servivano a noi, e li usano magazzinieri e responsabili di reparto, non un ufficio logistica.
- Trasferimenti di merce fra sedi
- Documenti di trasporto e quadrature
- Giacenze per sede e per reparto
- Tracciabilità dei lotti in ingresso
- Ordini ai fornitori e ricezione
- Cruscotti di controllo per i responsabili
Portiamo fuori il sapere che sta in una testa sola
Il primo passo è una giornata sul campo, con chi i giri li costruisce davvero. Da lì esce l'elenco dei vincoli veri, che è il punto di partenza di tutto il resto.