Il metodo

Prima si pulisce,
poi si automatizza.

Un processo disordinato che viene automatizzato resta disordinato, e costa di più. Per questo l'ordine con cui facciamo le cose non cambia mai: prima il lavoro, poi lo strumento, poi le persone che lo useranno ogni giorno.

1 Lean e processi2 AI e automazione3 Le persone che li useranno

01  ·  L'ORDINE

Automatizzare per primo è la scorciatoia che costa di più

In quasi tutti i processi che guardiamo, il tempo di lavorazione vero è una fetta piccola. Il resto è attesa, ricerca, doppie digitazioni e cose rifatte. Provate a cambiare l'ordine delle mosse e guardate cosa succede alla barra.

Lo stesso processo, tre strade

Indice del tempo totale, base 100 sul processo di partenza. Le proporzioni sono quelle che troviamo più spesso, non una misura del vostro caso.

Tempo che aggiunge valoreAttesa, ricerca, lavoro rifatto
18di valore
82di spreco
100tempo totale
02  ·  MUDA SAFARI

Gli sprechi si vedono dove si lavora

Muda è la parola giapponese per spreco. Non sono gli errori delle persone: sono i punti in cui il processo, così com'è fatto, obbliga a sprecare tempo. Qui sotto c'è la pianta di un reparto con otto sprechi dentro. Provate a trovarli cliccando.

REPARTO
Trovati 0 su 8
  • AttesaIl pezzo, il documento o la persona che aspetta il passaggio successivo.
  • TrasportoMateriale e documenti che si spostano senza cambiare di valore.
  • MovimentoChi lavora che cammina, cerca, si allunga, torna indietro.
  • SovrapproduzioneCopie, report e lotti prodotti prima che qualcuno li chieda.
  • ScorteMateriale e pratiche ferme in attesa di essere lavorate.
  • DifettiIl lavoro rifatto, e i controlli aggiunti per non rifarlo più.
  • Processi inutiliFirme, controlli e passaggi che non cambiano nessuna decisione.
  • Talento inutilizzatoChi conosce il problema e non viene mai ascoltato.

Una giornata di Muda Safari finisce con una lista, non con un volume: gli sprechi trovati, l'ordine di grandezza del tempo perso, quali si tolgono subito e quali richiedono un progetto.

03  ·  CHI FA CHE COSA

Non tutto va dato alla macchina, e non per motivi tecnici

Quando il processo è pulito, resta la domanda che decide il progetto: cosa affidiamo a un sistema, cosa resta a una persona, e cosa conviene fare insieme. Provate a rispondere voi, poi confrontate.

Otto attività vere

Sono casi che abbiamo incontrato davvero. Scegliete, e sotto compare il motivo della nostra risposta.

Trascrivere quaranta bolle cartacee in un foglio di calcolo

Alla macchina. Regola fissa, volume alto, nessun giudizio. Se dopo la macchina serve una firma, quella firma è la verifica, non il lavoro.

Decidere il prezzo di un lavoro fuori listino

Solo a una persona. Dipende dal cliente, dallo storico e da cosa vi conviene adesso. Una macchina non ha nessuno di questi tre elementi.

Scrivere la prima versione di un'offerta commerciale

Insieme. La struttura e i numeri li mette la macchina in due minuti. La parte che chiude il contratto la scrivete voi, sopra a quella.

Controllare che le temperature dei frigoriferi restino nei limiti

Alla macchina. Un valore, una soglia, un avviso. È il caso in cui l'automazione non solo conviene: è anche più affidabile di una persona alle sei del mattino.

Dire a una persona che il suo lavoro non sta andando bene

Solo a una persona. Non è una questione di capacità della macchina. È che quella conversazione ha valore solo se la fa qualcuno che risponde di quello che dice.

Preparare il riepilogo settimanale dei numeri per la direzione

Insieme. I dati e i grafici li tira su il sistema. Quale sia il numero da guardare questa settimana lo sa solo chi conosce l'azienda.

Smistare le richieste in arrivo al reparto giusto

Alla macchina. Categorie note, regole scrivibili, traffico costante. Va bene automatizzarlo, purché resti un modo semplice per correggere quando sbaglia.

Capire perché quel cliente non ordina più da tre mesi

Insieme. I dati dicono che è successo. Il perché salta fuori da una telefonata, e la telefonata la prepara la macchina ma la fa una persona.

La regola che usiamo: più costa un errore, più deve essere chiaro chi lo controlla prima che esca.
04  ·  QUANTO COSTA

Un'ora a settimana, moltiplicata, non è un'ora

Il tempo perso non fa rumore perché è distribuito: dieci minuti qui, un controllo doppio là. Messo insieme su un anno diventa una voce di costo che nessuno ha mai scritto da nessuna parte.

Il conto, con i vostri numeri

Muovete i tre cursori. Il calcolo è volutamente semplice: persone, ore perse a settimana, costo orario pieno, quarantaquattro settimane lavorate.

6
3
28 euro
22.176 euro

all'anno, pari a circa 99 giornate di lavoro intere. Non è un risparmio garantito: è la dimensione di quello che oggi non compare in nessun bilancio.

05  ·  IL PERCORSO

Quattro fasi, e alla fine qualcosa che gira

Non è un piano rigido: è l'ordine in cui affrontiamo le cose, e non lo cambiamo. Cliccate su una fase per vedere cosa succede dentro e cosa vi resta in mano.

Fase 1

Si guarda il processo

Mezza giornata sul posto, con chi il lavoro lo fa davvero.

06  ·  IL PERCORSO LUNGO

Quando il cambiamento riguarda tutta l'azienda, le tappe sono undici

Le quattro fasi qui sopra sono l'ordine delle mosse, e vale per un reparto come per un gruppo intero. Su un percorso che copre tutta l'azienda quell'ordine si apre così: è la mappa con cui diciamo a che punto siete e cosa manca ancora. Cliccate una tappa.

Capire dove sieteSalvare e passare il sapereMettere in ordine dati e flussiPortare l'AI nel lavoro
Tappa 1 di 11

Non si fanno tutte, e non si comincia per forza dalla prima: si parte da dove fa più male e si tiene la sequenza. Le percentuali sono il livello a cui di solito consideriamo chiusa una tappa, non una promessa di risultato.

07  ·  LE REGOLE

Sei cose che non cambiamo, qualunque sia il progetto

Si parte dal posto, non dalla slide

Mezza giornata dentro il reparto vale più di tre riunioni. Le cose che non funzionano si vedono solo dove il lavoro accade.

L'ordine non è negoziabile

Prima il processo, poi lo strumento, poi le persone che lo useranno. Saltare il primo passaggio è il modo più rapido per pagare due volte.

Si misura prima e dopo

Senza i numeri di partenza non esiste un miglioramento: esiste una sensazione. E le sensazioni in riunione non si difendono.

Niente cambio di gestionale

Quello che costruiamo si appoggia ai sistemi che avete già. Cambiare tutto è un progetto diverso, molto più caro, e quasi mai necessario.

Le persone del posto sono nella stanza

Chi fa il lavoro sa dove si inceppa. Un progetto deciso senza di loro si applica male e dura poco.

Resta qualcosa che gira

Alla fine di un percorso c'è uno strumento in funzione e qualcuno in grado di cambiarlo. Non un attestato.

Veniamo dai processi, non dal software. Prima di scrivere una riga di codice abbiamo passato anni dentro le aziende a guardare come lavorano le persone.

Qual è il processo che vi fa perdere più tempo?

Il primo passo è una mezza giornata sul posto e non costa nulla. Se non troviamo niente ve lo diciamo, ed è capitato.

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