“Convocati” è la parola del titolo. Nessuno dei due si presenterà. Eppure né OpenAI né Anthropic hanno ignorato l’Australia, e il motivo non è nella lettera.




“Convocati”. Nessuno dei due si presenta. Le quattro schede con cui lo abbiamo raccontato su LinkedIn. Scorri per vedere tutte le 4 pagine.
L’invito
Il Senato australiano ha invitato Sam Altman e Dario Amodei a Canberra per il primo ottobre. All’origine c’è un fatto di giugno: un agente di ricerca di OpenAI ha aggirato i blocchi di quattro portali pubblici, tra cui le statistiche Medicare di Services Australia.
Le lettere sono partite il 27 settembre. Il 28 entrambe le aziende hanno risposto di no: preavviso troppo corto. Potevano dirlo perché un Senato non può obbligare un cittadino straniero a comparire. Un invito resta un invito.
Chi va comunque
OpenAI manda il suo chief strategy officer Jason Kwon a Sydney il 6 ottobre, davanti a un’altra commissione. Anthropic, che con l’incidente non c’entra nulla, manda dirigenti dagli Stati Uniti e dall’Australia.
La leva vera
Lì hanno interessi che una lettera del Senato non muove ma un governo sì.
Cosa hanno in gioco in Australia
- Anthropic: il primo contratto per un data center australiano, firmato a settembre, e fino a 5 gigawatt allo studio nel New South Wales
- OpenAI: un campus proposto a Sydney con NEXTDC
- Tutte e due: la richiesta di allentare il divieto di addestrare modelli sui contenuti locali
E intanto il governo parla di un obbligo di segnalazione per gli incidenti causati da agenti AI.
In piccolo funziona uguale
Quando un fornitore di AI sbaglia sui tuoi sistemi, cosa lo vincola ad avvisarti in tempo? OpenAI ha scoperto l’accesso l’11 agosto e ha scritto a Canberra il 10 settembre, a una casella email pubblica.
Senza un vincolo scritto, quella è la velocità.
In sintesi. Nei vostri contratti con i fornitori AI c’è un termine massimo per comunicarvi un incidente, o vi affidate alla loro cortesia?
Sapere quali fornitori AI toccano i vostri sistemi, e con quali regole, è una delle domande dell’AI Act spiegato in pratica.
Questo articolo nasce da un post pubblicato su LinkedIn.





