Otto aziende su dieci si dicono pronte a cambiare. Una su quattro ha chi lo governa

Otto aziende su dieci si dicono pronte al cambiamento. Una su quattro ha una struttura che lo governa davvero. In mezzo a quei due numeri c’è quasi tutto quello che va storto nei progetti di innovazione.

L’ambizione non manca

Forrester ha intervistato 1.007 dirigenti, dal vicepresidente in su, per conto di SAP. Il 72% avvia almeno quattro iniziative di trasformazione all’anno. Il 74% aumenterà gli investimenti nei prossimi dodici mesi. Solo l’1% prevede di ridurli.

72%avvia almeno quattro iniziative di trasformazione l’anno
74%aumenterà gli investimenti nei prossimi dodici mesi
1%prevede di ridurli

Poi si guardano i meccanismi

Ed è qui che la fotografia cambia. Le percentuali crollano appena si chiede non quanto si vuole cambiare, ma chi e come tiene insieme il cambiamento.

24%ha un organo che mette allo stesso tavolo business, processi e IT
25%ha obiettivi di trasformazione dentro i KPI dei manager
26%mantiene una roadmap di modernizzazione dei sistemi

Il dettaglio che dice di più

Sulle 25 pratiche analizzate, fra il 40 e il 44% delle risposte è neutro. Tradotto: chi sta in cima all’organizzazione spesso non sa se quelle pratiche vengano applicate. Non dice di no. Non lo sa.

La trasformazione non è un progetto. È una capacità, e una capacità che nessuno governa non esiste.

La scala di maturità

Come si distribuiscono le aziende

  • 34% principianti
  • 39% intermedi
  • 21% avanzati
  • 6% leader

I leader non si distinguono per la tecnologia

Le decisioni basate sui dati sono il primo fattore di successo per i principianti, al 56%. Fra i leader scendono al 33%. Non perché contino meno, ma perché sono ormai un prerequisito: chi è arrivato in cima le dà per scontate.

Quello che sale è altro. Una funzione dedicata al cambiamento, 38% contro 18%. E il coinvolgimento delle persone fin dall’inizio, 33% contro 16%. Due fattori che non si comprano con una licenza.

38% / 18%funzione dedicata al cambiamento, leader contro principianti
33% / 16%persone coinvolte fin dall’inizio, leader contro principianti
56% / 33%decisioni sui dati come primo fattore, principianti contro leader

E nelle aziende più piccole?

Lo studio riguarda aziende con oltre 5.000 dipendenti, e va detto che è commissionato da SAP. Ma il punto regge anche scendendo di taglia, anzi si amplifica.

Nelle PMI la funzione change non esiste, la governance è il titolare, e la roadmap vive nella testa di due persone. Tutto funziona finché quelle due persone hanno tempo di guardare. Quando non ce l’hanno più, il progetto si ferma senza che nessuno lo abbia deciso.

In sintesi. La domanda da portarsi dietro è una sola: nella vostra azienda, quando un progetto di innovazione si ferma a metà, qualcuno se ne accorge prima che sia finito il budget?

Dalla lettura alla pratica

Governare il cambiamento è il lavoro che facciamo con il Lean, prima ancora che con l’AI: chi decide, chi misura, chi si accorge quando qualcosa si ferma. Nella pagina del metodo potete provarlo su un processo vero.

Il nostro metodo →

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