La troupe da cento telecamere sta entrando in uno zaino

Nel 1999, per girare il bullet time di Matrix, servivano oltre cento macchine fotografiche montate su un binario e una squadra intera a sincronizzarle. Il primo settembre World Labs ha presentato Atlas, che parte da tre telefoni su un treppiede.

Atlas ricostruisce la scena in tre dimensioni e gira la telecamera dove non c’era nessuno.

Tre foto, e ci puoi entrare, pagina 1Tre foto, e ci puoi entrare, pagina 2Tre foto, e ci puoi entrare, pagina 3Tre foto, e ci puoi entrare, pagina 4

Tre foto, e ci puoi entrare  Le quattro schede con cui abbiamo raccontato Atlas su LinkedIn. Scorri per vedere tutte le 4 pagine.

Come funziona

Si prendono le riprese di tre o cinque camere qualsiasi. Il modello ricostruisce la scena in tre dimensioni, congela l’istante e vi lascia girare la telecamera intorno all’azione. L’inquadratura che vedete non l’ha girata nessuno: la genera lui, restando coerente con la geometria di tutto quello che ha visto.

Il dettaglio che conta: le dimostrazioni sono state riprese con telefoni e action cam su morsetti, non con attrezzatura da studio. Non è una versione ridotta di quello che facevano a Hollywood: è la stessa cosa, con quello che avete in tasca.

100+le macchine fotografiche necessarie nel 1999
3i telefoni che bastano oggi
1999l’anno di Matrix, per dare la misura

E non finisce al replay sportivo

Dalle stesse poche immagini Atlas ricostruisce un ambiente e genera le immagini e le mappe di profondità che vedrebbero i sensori di un robot lungo il suo percorso. Lo stesso modello che vi rigira la schiacciata da un angolo impossibile addestra il robot dentro il magazzino.

Non sono due prodotti che si somigliano. È lo stesso modello: uno capisce com’è fatto lo spazio, e da lì può servire a girare un video o a muovere una macchina.

Due cautele, perché l’entusiasmo non annulla i numeri

I test di preferenza dichiarati, fra il settantacinque e il novantaquattro per cento, sono di World Labs. Nessuno li ha ancora verificati dall’esterno. E l’accesso per ora è riservato a partner selezionati: non è una cosa che si prova domani.

Perché segnarselo comunque

Perché il verso di marcia è chiaro, e la direzione conta più della data. Chi racconta eventi, sport, spazi o prodotti sta guardando una troupe da cento telecamere che entra dentro uno zaino.

Per un’azienda la domanda pratica non è quando arriverà. È quali cose oggi non fate perché costano troppo in attrezzatura e persone, e quali di quelle diventerebbero possibili se il costo scendesse a tre telefoni.

In sintesi. Il bullet time era un problema di logistica, non di idee. Quando la logistica sparisce, resta l’idea. E quella la dovete avere voi.

Dalla lettura alla pratica

Le tecnologie che cambiano il costo di una cosa cambiano anche quello che conviene fare. Negli Ethos Lab AI si parte proprio da qui: cosa non fate oggi, e cosa diventa possibile.

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